Cefalù

Visit Cefalù
Enjoy your holiday

VisitCefalù è il portale per la promozione turistica del Comune di Cefalù e delle sue imprese locali e vuole mettere a disposizione del visitatore, in un’unica piattaforma, informazioni ed itinerari turistici, contenuti culturali ed artistici.
VisitCefalù è un servizio fornito dall’Assessorato al Turismo del Comune di Cefalù con lo scopo di diffondere la conoscenza dei luoghi, promuovere gli eventi, il territorio ed i prodotti tipici.
VisitCefalù si propone di diventare un punto di riferimento per tutti i turisti, i visitatori, gli operatori pubblici e privati che desiderano visitare Cefalù.

Cefalù perla del Tirreno
Terra del mito, tra i borghi più belli d'Italia

Cefalù è situata sulla costa siciliana settentrionale, ai piedi di un promontorio roccioso. Nel IV a. C. gli antichi Greci fondarono nel luogo dove sorge l’attuale centro storico, la polis di Kephaloidion. Nel 254 a. C. la città fu conquistata dai Romani che la chiamarono Cephaloedium. Nel 858 la città fu conquistata dagli Arabi. Nel 1063 fu conquistata dai Normanni. Nel 1131 Ruggero fece costruire la Cattedrale.

Oggi Cefalù è una località balneare, meta di turisti per le sue splendide spiagge e preziosi monumenti. Dal 2013 la Cattedrale di Cefalù e il Chiostro Capitolare sono stati inclusi nella Lista dei beni Patrimonio della Umanità UNESCO nell’ambito del sito seriale “ Palermo Arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale”

Luoghi d'interesse
Scopri alcuni degli angoli più suggestivi di Cefalù

 

Basilica- Cattedrale (Patrimonio della Umanità UNESCO). La costruzione della Basilica fu avviata, per volere di Ruggero II, primo Re di Sicilia, nel 1131. La facciata è inquadrata da due possenti torri (1240) ed è decorata nella parte superiore da ogive incrociate di sapore arabo, e in basso da un portico a tre arcate (XV sec.). L’interno è “a croce latina”, diviso in tre navate. L’elemento più significativo della cattedrale consiste nei mosaici, realizzati da maestri bizantini (nel 1148). Tra i mosaici spicca, nel catino absidale, l’immagine del Cristo Pantocratore.
Tra le opere di maggiore pregio qui custodite ricordiamo il fonte battesimale, ricavato da un blocco di pietra lumachella, una Madonna di Domenico Gagini (XVI sec.) e un Crocifisso ligneo intagliato (1468).

Chiostro capitolare (Patrimonio della Umanità UNESCO). Il chiostro annesso al fianco settentrionale della Cattedrale rappresenta una delle più eccelse testimonianze artistico – scultoree di età normanna, nonché il più antico esempio di chiostro esistente in Sicilia del tipo a capitello binato su doppia colonnina. I capitelli, sublime esempio di scultura romanica, presentano decorazioni con figure di scimmie, acrobati, cervi, aquile e altre bestie fantastiche mentre in altri raffigurano scene dei racconti biblici di Adamo ed Eva e dell’Arca di Noè.

Il lavatoio medievale. Al di sotto del promontorio roccioso, che fa da cornice a Cefalù, scorre il fiume “Cefalino”, citato da Giovanni Boccaccio con il nome di “ Cefalcide” che dopo un percorso sotterraneo sfocia nel mare. Il lavatoio si presenta con una scalinata in pietra lumachella che conduce ad una pavimentazione levigata dal tempo e ad una serie di vasche che si colmano con le acque che scorrono da ventidue bocche di ghisa (di cui quindici teste leonine) disposte lungo le pareti sovrastate da basse volte. Attraverso un piccolo antro, l’acqua raggiunge il mare.

Palazzo Osterio Magno. Il palazzo fu di proprietà della famiglia Ventimiglia e venne completamente ricostruito secondo il gusto dell’epoca. In seguito ad alcuni scavi effettuati all’interno della costruzione, sono venuti alla luce resti di edifici d’epoca ellenistica, monete di bronzo del sec. IV a.C. e alcune ceramiche.

Rocca. Conosciuta dai Fenici come promontorio Ercole, la Rocca di Cefalù è una spettacolare rupe calcarea con un’altitudine di 270m. Un mito greco racconta il triste amore del bellissimo pastorello Dafni, l’Orfeo siciliano. Accecato da una infuriata Giunone per averne tradito la figlia Echenaide, venne trasformato da un pietoso dio Mercurio nell’imponente rocca che domina Cefalù e dalla cui forma la città prese il nome.
In cima alla Rocca si trovano i resti del Castello di Cefalù che risale al XIII- XIV secolo.
Vicino alle rovine della fortezza, in cima alla rocca di Cefalù, vi sono i resti del cosiddetto Tempio di Diana, un edificio megalitico risalente al V-IV sec. A.C.

Il museo Mandralisca, fu fondato dal mecenate e collezionista Enrico Piraino, barone di Mandralisca. Nella sezione archeologica del museo sono esposte ceramiche, statue e mosaici, la maggior parte dei quali realizzati nella zona di Cefalù. La collezione numismatica è una delle più importanti al mondo in merito alle monete delle poleis siceliote. Nella pinacoteca sono esposti dipinti di artisti siciliani dei sec. XV-XVIII. Il gioiello di questa collezione è sicuramente il “Ritratto d’ignoto”, opera celeberrima del grande pittore italiano Antonello da Messina (1465-1472).

Teatro Comunale “Salvatore Cicero”. La lunga storia del teatro inizia nei primi anni del XIX sec. con il regista Giuseppe Tornatore, il teatro diviene set cinematografico e gira il mondo con il film “Nuovo Cinema Paradiso”, il cui primo ciak si tenne nel teatro cefaludese l’8 maggio 1988, premiato con il premio Oscar nel 1989.

Cerca evento